L'asse dell'intreccio e dell'amore Roma-Milano si fa sempre più forte. Si è formata una rete di amicizie che i sei gradi di separazione ci fanno una pippa. Da due siamo diventate cinque, sei sette, otto boh, non so più quante persone tutte intrecciate per un motivo o l'altro.
Se penso a come
tutto è iniziato mi viene da ridere.
Quella che doveva essere unatiziarivelatriceebasta è diventata amica vera.
Di quelle quasi da adolescenza. Con cui ci si scambiano messaggi su telefilm improbabili e telefonate per il nome del cagnolino in arrivo.
Ma non solo.
Amicizia fatta di cose piccole e grandi, di scambi di mutande, reggiseni, scarpe, maglioni, libri, consigli, cazziatoni, lacrime, abbracci e sorrisi.
Nel mio letto dorme un
Fiorellino senza sonno e io sono sveglia da tre ore precise precise.
Non c'è stanchezza.
Saltello da una stanza all'altra dell'ufficio manco fossi Chobin e penso alle mille cose da fare e a tutte quelle che non si faranno perchè svaccate a sparare indifferentemente cazzate e perle di saggezza.
"Andiamo a Calcata? E a Terracina? E il concerto? Sì ma c'è la fiera! Ah sì e poi pure
Tuba!"
E poi ci sono i piani diabolici di distruzione psicologica, la pianificazione del prossimo viaggio e altre mille cose.
E Il mago di Oz Fiorellì! Ho le scarpette e la bacchetta magica e il dvd che è ancora incellophanato.
Una promessa è una promessa.
E sono tanto felice che dai diamanti non nasce niente.