Vivo da imbranata da che sono nata
Non più di due giorni fa mi sono trovata davanti ad una notizia orrorifica. Questo signore qui
tale Tonio Cartonio
è morto di overdose in una tristissima stazione di treni.
Ora, una persona normale avrebbe avuto due reazioni:
"Chi cazzo è sto Tonio Cartonio?"
"Quanto me ne frega di sto bucatino?"
Io invece sono rimasta a bocca aperta per un minuto perchè Tonio Cartonio era il mio compagno di sventure nei pomeriggi di babysitteraggio. Ogni volta che esaurivo tutte le mie 3 idee su come passare un meraviglioso pomeriggio di noia e terrorismo psicologico accendevo la televisione e c'era lui. Il paciosissimo e truccatissimo Tonio che, con una voce vicina all'urto di nervi e le frasi che solo un bimbo può sopportare, mi lobotomizzava la figliolanza altrui con improbabili pozioni e giochi. Sempre gentile e caruccio. Combatteva i cattivi e aiutava i buoni. Voleva bene a tutti i bimbi e voleva bene pure a me!
Traumatizzata più che dalla morte dal pensiero che lasciavo i bimbi nelle mani di un bucatino (già immagino la scena "Tonio, vieni che si registra" "sì un attimo, mi faccio una spada e arrivo") ho iniziato le pazze ricerche su internèt e sono arrivata qui e grazie a un dio ho capito tutto.
Sono leggende metropolitane, come la morte di Chef Tony o gli avvistamenti del tarantolato degli 883.
Se becco lo stronzo che mette in giro ste voci false e tendenziose gli faccio fare la fine presunta di Cartonio.
Cordialmente