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Utente: aliceassassina
…una sigaretta rullata, fragole e cavalli, il mare, i disegni fatti a mano, le scarpette da bambina, birra lasagne vino e limoncello, una buona forchetta, due anelli su una mano, le fotografie improbabili,un concerto con gli amici e un viaggio con le amiche, sono un sorriso, sono la gabbianella e pure un po’ il gatto…

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Il mistero di mangiabarche - Massimo Carlotto
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Despero - Gianluca Morozzi
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Notturno Bus - Giampiero Rigosi
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Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio - Amara Lakhous
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The Commitments - Roddy Doyle
Blackout - Gianluca Morozzi
Il bacio della tarantola - Giovanna Bandini
Trilogia della città di K - Agota Kristof
L'uomo che non ho sposato - Rossana Campo
Mi raccomando tutti vestiti bene - David Sedaris
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
26.900 - Frederic Beigbeder
Aperto tutta la notte - David Trueba
Caos calmo - Sandro Veronesi
La Prosivendola - Daniel Pennac
La meravigliosa vita dei laureati in lettere - Alessandro Carrera
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini

Pagine Macinate


La bambina che salvava i libri- Marcus Zusak
Caos Calmo - Sandro Veronesi
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini
In fondo alla palude - Joe R. Lansdale
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger
La Prosivendola - Daniel Pennac
Quattro amici - David Trueba
Tokio Blues - Haruky Murakami
Soffocare - Chuck Palahniuk
La Casa del Sonno - Jonathan Coe
Il meglio che possa capitare a una brioche - Pablo Tusset
Montedidio - Erri De Luca
Figli di un Bronx Minore - Peppe Lanzetta
High Fidelity - Nick Hornby
Compagni di sbronze - Charles Bukowsky
N.P.- Banana Yoshimoto
Jack Frusciante è uscito dal gruppo(beata adolescenza..) - Encrico brizzi
Due di due(beata adolescenza parte II)- Andrea De Carlo
E' una vita che ti aspetto - Fabio Volo
Dell'amore e di altri demoni - G. Garcia Marquez
Knulp - Hermann Hesse
Grandi Speranze - Charles Dickens
Sogno di una notte di mezza estate - Sir William...
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"Raga', non ce la faccio a stare con uno che beve meno di me!!!" (Frà)
"Infatti non ti si caga nessuno, st'alcolizzata..." (anonimo)


"...e quello pensava che fossi una cretina!" (Frà)
"Ma come si permette di darti della cretina???Lo sanno tutti che sei un' IMBECILLE!" (Sorella di Frà)

e abbassa sta musica che poi diventi sorda come nonno

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Concertini

24 Grana
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Damien Rice
@ Auditorium 19 Luglio
Vinicio Capossela
@ Sesto Fiorentino Italian Wave AGGRATISS 21 Luglio
Cappello a Cilindro
@ Sesto Fiorentino Italian Wawe 21 Luglio
Ludovico Einaudi
@ Villa Ada 23 Luglio
Marta sui Tubi
@ Spiaggetta RadioRock 25 Luglio
Giuliano Dottori
@ Ostia 27 Luglio
Perturbazione
@ Sapienza 26 Luglio
Marta sui tubi
@ Villa Sciarra - Frascati 6 Settembre
Alessandro Raina
@ Traffic - 26 Settembre
Nada
@ Stazione Birra - 28 Settembre
Subsonica
@ Palalottomatica 30 Novembre
Port-Royale
@ Circolo degli artisti 6 Dicembre
Amor Fou
@ Circolo degli artisti 12 Gennaio
Subsonica
@ Palalottomatica 7 Marzo
Peppone e Compari
@ Locanda Atlantide 22 Maggio
Subsonica
@ Molo - Formia 6 Giugno
Max Gazzè
@ Molo - Formia 7 Giugno
Marcosbanda
@ Roma 13 Giugno
Radiohead
@ Arena Civica Milano 18 Giugno
DjSet Boosta&Samuel
@ Gayvillage Roma 27 giugno

Partecipano

mercoledì, 28 gennaio 2009

Dell'età adulta

Nella stessa sera, qualche sera fa, sono stata in due posti che qualche tempo fa avrei faticato a vedere insieme.
Prima un concertino di un gruppo semisconosciuto, in un locale in cui ho passato troppe serate, a parlare fitta fitta con la mia amichetta, ad ascoltare questa musica, a storcere il naso perchè mi aspettavo di meglio, a darsi il finto tono da pseudo alternativaintellettualsinistroidemaancheno, ad aggiornarsi di tutte le cose successe in un mese che non basterebbero tre giorni per esaurirle. Musica birra e chiacchiere in libertà.

Spostamento da una parte all'altra di Roma in macchina, metabolizzazione di quanto appena successo, un bel sorriso ebete in faccia, qualche considerazione a voce alta nella torpedo blu e di nuovo la giostra del parcheggio, pago, vengo marchiata con un timbro che si chiamava ANTONIO e via.

Serata drum'n bass pesantissima. Ambiente totalmente diverso. Le maglie a righe e gli occhiali da nerd della popolazione indie sofisticata lasciano spazio a pantaloni larghi, maglie scure e facce stordite. Non si parla. Si socchiudono gli occhi, si beve e si balla una musica non musica che mi riporta a quando ero giovanotta e ci passavo i giorni interi persa in sostanze psicotrope e bassi pesantissimi che facevano perdere la concezione di tutto.

Me ne torno sfatta non di sostanze ma di stanchezza. Di nuovo in macchina. Di nuovo da sola. Senza paura. Nuove considerazioni a voce alta, nuova giostra per il parcheggio sotto casa e il pensiero che riuscire ad unire queste due cose vuol dire unire due parti della stessa persona che prima si prendevano a cazzotti.
E pure se faccio finta di non crederci sto crescendo ma sto crescendo bene.

E in questo periodo sto prendendo bastonate con mazze chiodate. Notizie bruttarelle, brutte e bruttissime.
E non scappo. Punto i piedi, blocco lo stomaco e apro le braccia.
Ho scoperto di essere parecchio zen. Davanti ai problemi non me do più. Cerco di capire la soluzione ma se proprio non c'è non me ne vado.
Affrontare le parti di dolore non è facile. Spossa, debilita. C'è però qualcosa che spinge ad andare oltre. Non so se sia masochismo o crescita però vado avanti.
Vado avanti e non sono più sola.
Non mi sento più sola.
Questa è la conquista dell'anno



Ah, ho perso la testa per questo pittore e voglio andare a Torino
martedì, 09 dicembre 2008

Marta sui tubi addicted



Dominique
domini
gli uomini
postato da: aliceassassina alle ore 12:14 | link | commenti (7)
categorie: deliri, amichetti, se la cantano, fagianefighe, romamilano
venerdì, 05 dicembre 2008

A/R

L'asse dell'intreccio e dell'amore Roma-Milano si fa sempre più forte. Si è formata una rete di amicizie che i sei gradi di separazione ci fanno una pippa. Da due siamo diventate cinque, sei sette, otto boh, non so più quante persone tutte intrecciate per un motivo o l'altro.
Se  penso a come tutto è iniziato mi viene da ridere.
Quella che doveva essere unatiziarivelatriceebasta è diventata amica vera.
Di quelle quasi da adolescenza. Con cui ci si scambiano messaggi su telefilm improbabili e telefonate per il nome del cagnolino in arrivo.
Ma non solo.
Amicizia fatta di cose piccole e grandi, di scambi di mutande, reggiseni, scarpe, maglioni, libri, consigli, cazziatoni, lacrime, abbracci e sorrisi.
Nel mio letto dorme un  Fiorellino senza sonno e io sono sveglia da tre ore precise precise.
Non c'è stanchezza.
Saltello da una stanza all'altra dell'ufficio manco fossi Chobin e penso alle mille cose da fare e a tutte quelle che non si faranno perchè svaccate a sparare indifferentemente cazzate e perle di saggezza.
"Andiamo a Calcata? E a Terracina? E il concerto? Sì ma c'è la fiera! Ah sì e poi pure Tuba!"
E poi ci sono i piani diabolici di distruzione psicologica, la pianificazione del prossimo viaggio e altre mille cose.
E Il mago di Oz Fiorellì! Ho le scarpette e la bacchetta magica e il dvd che è ancora incellophanato.
Una promessa è una promessa.
E sono tanto felice che dai diamanti non nasce niente.
postato da: aliceassassina alle ore 08:44 | link | commenti (3)
categorie: amichetti, emopost, fagianefighe, romamilano
venerdì, 04 luglio 2008

Mamma che ne dici di un romantico a Milano 2#

C'era una volta una Milano che mi faceva paura e dolore.
Un milano vista solo di sera, perchè arrivavo sempre la sera da Roma con una valigia carica di speranze e di amore che, puntualmente, mi facevo disintegrare.
E allora il dolore ha lasciato il passo all'odio incondizionato per quella città, tutta grigia, con le persone impettite e distanti, con i viali tutti in ordine, pettinati e la pioggia o il buio. Da allora ho deciso di non metterci più piede in quel posto perchè mi rigettava. Milano non mi voleva e io non volevo lei.
Poi arriva il concerto e una delle decisioni più toste di questo periodo, tornare nella città infame.
Sono arrivata in una Milano diversa, con il sole e una macchina piena di persone belle, e ci sono arrivata con una Francesca diversa, una di quelle che era decisa a vincere le cose passate.
La guardavo dal vetro come fanno i bambini che vedono una cosa nuova per la prima volta, ad occhi sgranati e commossi. La guardavo e mi piaceva tutta pulita e pettinata, con le macchine che lasciano passare i pedoni, i parcheggi vuoti, il sole che non tramonta mai e un bagaglio di persone nuove da conoscere e scrutare, di posti da conoscere e altri da ripercorrere con tutto il buono che c'era dentro e intorno a me. Mi sentivo sicura senza la valigia di qualche anno fa.
Stavolta nel borsone c'erano solo cose buone, c'era amore, ma di quello sano, verso tutto e tutti. Una sensazione strana e bella. E questo borsone in 4 giorni è diventato gigante per tutte le cose che ho riportato qui.
Dentro ora ci sono persone splendide.
C'è una fata dei boschi che ci  ha accolto in una casa meravigliosa, piena di colori, di libri, di cuscini, di profumi e di un affetto che si sentiva appena aperta la porta. Questa fata che ci preso in strada a notte fonda, coccolato e viziato per tutti questi giorni come se fosse la cosa più normale del mondo, che mi ha fatto innamorare del suo paese e commuovere con una scritta sulla fontana
Copia di milano 229






















C'è una nuova Zisterzzz , conosciuta per uno strano gioco del destino ( che gioca brutti tiri ma solo all'inizio) vista, sorrisa e abbracciata subito dopo il concerto. Una persona di quelle che, anche non conoscendola, sapevo da tempo era parte della mia vita strana e sconclusionata. La zisterzzz che ci ha portato in una birreria di fronte al lazzaretto, nella sua casa bella quanto lei, a cui continuavo a ripetere che dalla Merda nascono i fiori e noi sì che siamo due stupendi fiori. La signorina che tra un po' verrà accolta a Roma e porterà tutto il buono dentro di sè.
C'è una donna con due palle così che ha affrontato il caldo e ci ha portato in una Milano carina, civile, quasi commuovente, che mi guarda e sorride con un sorriso che dice tutto e io sono sempre senza parole perchè le parole non bastano.
C'è il Dottorino in una città afosa che ci porta sui navigli, questi qui sotto, navigli che prima erano brutti ed ora non più e poi va via su una bicicletta che a noi donne dure fa venire i lacrimoni agli occhi
2

























C'è tanta gente nuova, posti nuovi, posti vecchi vissuti una seconda volta.
Ci sono un pacco di foto, di volantini, di numeri telefonici, di promesse scambiate.
C'è serenità e l'amore ritrovato per milano...
e una canzone che canto da due settimane
domenica, 15 giugno 2008

Puntuale e veritiero come l'oracolo del liceo ( che era un bidello che quando diceva "oggi t'acchiappano" mi interrogavano sempre) l'internazionale dice che

Posso affermare, senza esitazioni, che le persone più ignoranti, maleducate ed egoiste della terra sono i neonati". Sono d'accordo con lui, anche se non ha senso prendersela con i bambini perché sono così cretini: il loro cervello non è abbastanza sviluppato per permettergli di comportarsi diversamente. Lo stesso criterio vale per tutti quelli che si comportano male anche quando, tecnicamente, hanno raggiunto l'età adulta: non sono cattivi, solo emotivamente immaturi. Ricordatelo quando avrai a che fare con gente che si comporta in modo irragionevole. Cerca di essere tu l'adulto equilibrato che tiene a bada dei bambini cresciuti.

e io dico "Vabè, farollo, pure se ogni tanto la bambina cresciuta piacerebbe farla pure a me." Ci sarà tempo pure per questo, mi ripeto, c'è sempre tempo per tutto.
E domani inizia la settimana delle prove, le prove pesanti e faticose che attendevo da tanto tempo. La settimana dei mezzi pubblici, primo giorno con l'accompagno e poi non lo so,  del lavoro con altre persone, delle paure che devo affrontare e dell'ansia che mi si mangia ogni secondo, visto che ogni secondo il pensiero va lì. La settimana però delle cose belle, del viaggio in macchina RomaMilanoBrianza, della compilation truzza e di quella eppieppieppieppieppinèsseee che devo ancora preparare. Settimana del concerto che aspetto da quando avevo 15 anni e che finalmente vedrò, delle conoscenze volute e aspettate da anni, di laghi, montagne, prati e luoghi che mi ero ripromessa di non vedere più perchè mi faceva troppo male e invece no, tiè ci vado e starò pure bene.
Settimana densa che mi metterà alla prova e sono pronta, maybe...

lunedì, 05 maggio 2008

Signorina Primavolta

Post tempestato di foto, ovviamente non mie.

Ponte lungo fatto di tante prime volte che aprono una stagione nuova, quella stagione piena di sole, di lettini e di acqua, di progetti irrealizzabili ma sperabili, stagione che chiamano estate.
Io la chiamo solo stagione tranquilla.

E così si va per la prima volta al Lago di Martignano al grido di "Lontano dai bambini" ma poi mica tanto.
Prima volta in costume senza le paranoie del "C'ho la panza" "So' troppo bianca " e " Ma so' tutte anoressiche qua". Ci si stende sul lettino e si ozia lì tra libri chiacchiere, sorrisi e panini e 'mbuto. Lì c'è l'acqua blu e fredda. C'è l'acqua dolce e cheta che a me fa tanta paura perchè nel lago non galleggi, se non ti muovi vai giù come un turzo e niente bagnetto allora ma solo occhi persi dentro quel blu che dà una pace che non si immagina.
lago+099_500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi per la prima volta mi imbatto in una torta. Metto la parannanza*, leggo le istruzioni, sbatto farina, uova zucchero e qualche altra polverina magica che ha fatto la magia di far uscire la torta, taglio mele, le condisco, le dispongo pure artisticamente, inforno e rimango un'ora seduta per terra di fronte al forno a guardare il miracolo della torta che non si brucia e tanto orgoglio mi invade e sono felice e mi sento meno pippa di quanto immaginassi.
torta

 

 

 

 

 

 

 



*parannanza= grembiulino usato per cucina

E poi Tutti al mare tuttialmare, canticchiando i Virginiana Miller ma anche Tony Tammaro che è sicuramente più allegro dei primi. Prima volta allo Zion, la spiaggia dei fricchettoni, con il reggae ( che non lo reggae più) e tanto di speaker che spingeva i racchettoni dell'amico suo ambulante, la spiaggia in cui tutto è permesso, in cui la gente parla, fuma, beve, gioca e ride. Lettino d'obbligo, una distesa di panzette bianche che all'una sono già violacee e primo bagnetto di Frà. Un bagnetto che non pensavo di fare perchè l'acqua era torbida e gelida ma, si sa, se vedo il mare, tempo zero ci sto dentro e sguazzo.  E pure qua felicità a mazzetta.
20071110+-+Torvaianica+006

 

 

 

 

 

 

 

E poi la sera tutti da Necci, baretto che ci vedrà spesso e volentieri per tutta l'estate perchè nonostante i camerieri siano un po' ritardati e i prezzi non proprio simpatici si sta bene, ci sono gli alberi, la ghiaia, i tavoli all'aperto e musica d'altri tempi. E prima figura di merda e oltraggio del bevitore. Un bicchiere di birra spaccato, che non sarebbe cosa grave se non fosse che il bicchiere era pieno pieno e il ritardato non ne ha portato uno in cambio ma nulla di grave e irreparabile. Il cameriere la pagherà prima o poi e io, circondata dalle amichette, mi sentivo bene.
Ci sarebbero altre prime volte, come il cambio di stagione, il botto ( non mio) sotto casa, i soldi spesi in spese grandi e piccole, il pianto liberatorio di un pezzo di cuore e le carezze che non avevo mai fatto ma quest'ultima cosa fa parte davvero dei cazzi miei e tale rimane.
necci

 

 

 

 

 

 

 

Quindi BELLA PEMME'

giovedì, 17 gennaio 2008

Fagian's night

Fagiana 1 " ...e il cane di San Rocco gli leccava le piaghe. Chi era invece il santo con il maialino?"
Fagiana 2 " Quello era Homer Simpson!"
delirio di risate fagiane

 

Fagiana 1 "Perchè tocca iniziare a fare le stronze sul serio"
Fagiana 2 " Con chi se lo merita"
Fagiana 3 " Ma io non ci riesco"
Fagiana 4 " Io alla fine crollo, non sono una stronza"
Fagiana 5 " Non guardate me, io sto in terapia apposta"

 

Con persone così affianco è difficile pensare al resto.

Immagineuntitled

postato da: aliceassassina alle ore 12:33 | link | commenti (3)
categorie: amichetti, so soddisfazioni, fagianefighe