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Utente: aliceassassina
…una sigaretta rullata, fragole e cavalli, il mare, i disegni fatti a mano, le scarpette da bambina, birra lasagne vino e limoncello, una buona forchetta, due anelli su una mano, le fotografie improbabili,un concerto con gli amici e un viaggio con le amiche, sono un sorriso, sono la gabbianella e pure un po’ il gatto…

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L'uomo che non ho sposato - Rossana Campo
Mi raccomando tutti vestiti bene - David Sedaris
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
26.900 - Frederic Beigbeder
Aperto tutta la notte - David Trueba
Caos calmo - Sandro Veronesi
La Prosivendola - Daniel Pennac
La meravigliosa vita dei laureati in lettere - Alessandro Carrera
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini

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La bambina che salvava i libri- Marcus Zusak
Caos Calmo - Sandro Veronesi
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini
In fondo alla palude - Joe R. Lansdale
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger
La Prosivendola - Daniel Pennac
Quattro amici - David Trueba
Tokio Blues - Haruky Murakami
Soffocare - Chuck Palahniuk
La Casa del Sonno - Jonathan Coe
Il meglio che possa capitare a una brioche - Pablo Tusset
Montedidio - Erri De Luca
Figli di un Bronx Minore - Peppe Lanzetta
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Jack Frusciante è uscito dal gruppo(beata adolescenza..) - Encrico brizzi
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"Raga', non ce la faccio a stare con uno che beve meno di me!!!" (Frà)
"Infatti non ti si caga nessuno, st'alcolizzata..." (anonimo)


"...e quello pensava che fossi una cretina!" (Frà)
"Ma come si permette di darti della cretina???Lo sanno tutti che sei un' IMBECILLE!" (Sorella di Frà)

e abbassa sta musica che poi diventi sorda come nonno

Sento e risento

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Concertini

24 Grana
@ Sapienza 13 Luglio
Damien Rice
@ Auditorium 19 Luglio
Vinicio Capossela
@ Sesto Fiorentino Italian Wave AGGRATISS 21 Luglio
Cappello a Cilindro
@ Sesto Fiorentino Italian Wawe 21 Luglio
Ludovico Einaudi
@ Villa Ada 23 Luglio
Marta sui Tubi
@ Spiaggetta RadioRock 25 Luglio
Giuliano Dottori
@ Ostia 27 Luglio
Perturbazione
@ Sapienza 26 Luglio
Marta sui tubi
@ Villa Sciarra - Frascati 6 Settembre
Alessandro Raina
@ Traffic - 26 Settembre
Nada
@ Stazione Birra - 28 Settembre
Subsonica
@ Palalottomatica 30 Novembre
Port-Royale
@ Circolo degli artisti 6 Dicembre
Amor Fou
@ Circolo degli artisti 12 Gennaio
Subsonica
@ Palalottomatica 7 Marzo
Peppone e Compari
@ Locanda Atlantide 22 Maggio
Subsonica
@ Molo - Formia 6 Giugno
Max Gazzè
@ Molo - Formia 7 Giugno
Marcosbanda
@ Roma 13 Giugno
Radiohead
@ Arena Civica Milano 18 Giugno
DjSet Boosta&Samuel
@ Gayvillage Roma 27 giugno

Partecipano

domenica, 03 maggio 2009

Desperate housewife



Desperate housewife mode on

Una volta mi piaceva tanto fare le pulizie
Mi mettevo lemma lemma dalla mattina in tenuta da casalinga, scarpe ginniche, pigiama uso tuta, capelli zozzi e raccolti e sigaretta in mano e via! smontavo casa e la rimontavo pulita e profumata.
3 stanze cucina bagno ripostiglio e ingresso.
Manco na filippina co 5 figli a carico avrebbe saputo fare meglio e più in fretta.
Pulire mi dava soddisfazione, mi riempiva e mi svuotava, oltre a far scendere notevolmente il livello di stress.

Tutto questo accadeva prima dell'avvento dell'età adulta perchè con l'età adulta, si sa, uno c'ha più prese di coscienza e quello che prima bastava adesso non basta più.
E infatti, stamattina mi sveglio dicendo "Sta casa la rivolto"
E così è stato, il problema però adesso è la forma e non la sostanza.
"Qualsiasi stanza di questa casa secondo me ha bisogno di migliorie estetiche."
E a questo grido ho iniziato a buttare cose inutili, a spostar mobili, a sgrassare maioliche e pulire minuziosamente tutti gli interstizi di sti 95 metri quadri di casa.
Ora, chi mi conosce sa che quando pulisco così c'è qualcosa che non va ma stavolta no, dovevo solo dare un senso a st'appartamento.
Il cruccio più grande è il cesso.
Piccolo, stretto, rosa (santoddio ROSA) con la porta sfonnata e uno specchio osceno che devo assolutamente pitturare.
Allora dopo aver spostato tuuuutti i mobili ( perchè in casa mia c'è la regola SE NON SI VEDE NON SI PULISCE e quindi immaginate cosa c'è dietro la lavatrice, vabbè), pulito vetri, superfici riflettenti, aver smontato il box doccia e passato lo straccio in ginocchio ho avuto il lampo di genio.
"C'attacco due quadrucci"
L'ho fatto, non è cambiato un cazzo ma vuoi mettere la soddisfazione?

Il problema adesso è un altro.
Chiunque entra in casa dice
"Uuuuuh che bella sta casa. Quant'è ospitale. Quant'è colorata. Quant'è vissuta. Si sente proprio che c'è amore qui dentro"
E a casa mia non siamo mai 3. c'è sempre qualcuno che entra, esce, magna, dorme e parla.
Tolti sti complimenti che fanno piacere in modiche quantità m'è sorto un dubbio.
Se sta casa ti piace tanto, che quando vieni ti rilassi, dormi, ridi, magni e bevi, parli, piangi, fai la cacca e la doccia, ti metti dove ti pare perchè non esiste il concetto della privacy PERCHE' NON LA MIGLIORI?

Quindi s'è aperto il contest
MIGLIORA ANCHE TU IL BALCONE 12

Tu, uomo o donna, che stai così bene a casa mia, perchè non dai 'na mano?
E' facile e abbastanza economico.
Casa mia è grande ma la mobilia lascia a desiderare, come lasciano a desiderare le pareti.
Vieni qui bello de casa e comincia a portare pittura, mensole, letti matrimoniali, pensili, suppellettili e regalini ameni.
Mammamia m'ha insegnato che quando si entra in una casa bisogna sempre bussare con i piedi, ossia avere le mani impegnate da qualche oggetto.
Di seguito la lista di quello che serve:

mensole
cuscini
pensili da cucina
sedie
mobili da ingresso
tende bellissime e meravigliose
lampade
lampadine a basso consumo
stampe vintage di un certo gusto
pitture per muri
mobili salvaspazio da stanzino

Se proprio non hai niente di tutto questo, dolce avventore di casa, puoi ripiegare su piante di Lavanda (le altre piante saranno buttate dal balcone) o confezioni a tua scelta dell'Erbolario o di Lush ( quest'ultime soprattutto sono ben accette da Cenerentola)

Bottiglie di vino e pasticcini saranno accettati solo come regalo aggiuntivo ad  uno della suddetta lista.

Il prossimo che entra a mani vuote lo sgozzo!
Eccheccazzo, l'educazione sta alla base della vita civile

Desperate housewife mode off

Mi sa che non devo più rimanere in casa la domenica...
mercoledì, 04 marzo 2009

T'am...mazzo

Avete presente Love Bugs?
Quella striscia televisiva idiota con, guarda caso, un commercialista, serisssssimo professionista e una cretinetta mora?
Sì sì, quei duei che fanno i discorsi senza un senso, ridono, si incazzano, mangiano, dormono e trombano?
Ecco.
Io sono la cretinetta.

lovebugs1_logo
L'amore è una cosa meeeeeeeeravigliosa
postato da: aliceassassina alle ore 10:34 | link | commenti (12)
categorie: bella pe me, ungigante, romamilano
mercoledì, 28 gennaio 2009

Dell'età adulta

Nella stessa sera, qualche sera fa, sono stata in due posti che qualche tempo fa avrei faticato a vedere insieme.
Prima un concertino di un gruppo semisconosciuto, in un locale in cui ho passato troppe serate, a parlare fitta fitta con la mia amichetta, ad ascoltare questa musica, a storcere il naso perchè mi aspettavo di meglio, a darsi il finto tono da pseudo alternativaintellettualsinistroidemaancheno, ad aggiornarsi di tutte le cose successe in un mese che non basterebbero tre giorni per esaurirle. Musica birra e chiacchiere in libertà.

Spostamento da una parte all'altra di Roma in macchina, metabolizzazione di quanto appena successo, un bel sorriso ebete in faccia, qualche considerazione a voce alta nella torpedo blu e di nuovo la giostra del parcheggio, pago, vengo marchiata con un timbro che si chiamava ANTONIO e via.

Serata drum'n bass pesantissima. Ambiente totalmente diverso. Le maglie a righe e gli occhiali da nerd della popolazione indie sofisticata lasciano spazio a pantaloni larghi, maglie scure e facce stordite. Non si parla. Si socchiudono gli occhi, si beve e si balla una musica non musica che mi riporta a quando ero giovanotta e ci passavo i giorni interi persa in sostanze psicotrope e bassi pesantissimi che facevano perdere la concezione di tutto.

Me ne torno sfatta non di sostanze ma di stanchezza. Di nuovo in macchina. Di nuovo da sola. Senza paura. Nuove considerazioni a voce alta, nuova giostra per il parcheggio sotto casa e il pensiero che riuscire ad unire queste due cose vuol dire unire due parti della stessa persona che prima si prendevano a cazzotti.
E pure se faccio finta di non crederci sto crescendo ma sto crescendo bene.

E in questo periodo sto prendendo bastonate con mazze chiodate. Notizie bruttarelle, brutte e bruttissime.
E non scappo. Punto i piedi, blocco lo stomaco e apro le braccia.
Ho scoperto di essere parecchio zen. Davanti ai problemi non me do più. Cerco di capire la soluzione ma se proprio non c'è non me ne vado.
Affrontare le parti di dolore non è facile. Spossa, debilita. C'è però qualcosa che spinge ad andare oltre. Non so se sia masochismo o crescita però vado avanti.
Vado avanti e non sono più sola.
Non mi sento più sola.
Questa è la conquista dell'anno



Ah, ho perso la testa per questo pittore e voglio andare a Torino
giovedì, 20 novembre 2008

In botta piena per pin-up, tacchi alti, vestitini e tutto c'ho che non m'appartiene entro in profumeria

"Salve, vorrei un rossetto rosso"
La tizia tira fuori una quarantina di rossetti di tutte le sfumature di rosso
"Abbiamo il rosso prugna, il rosso rosa, il rosso arancione, il rosso scuro"
"No no mi serve rosso!"
"Ma che nuance di rosso?"
"Ehm...rosso rosso..."
"..."
"Su! RossoTroia!"

E finalmente sono tornata a casa con il rossetto che volevo.



Il Rossotroia è questo
postato da: aliceassassina alle ore 15:18 | link | commenti (14)
categorie: deliri, bella pe me
venerdì, 10 ottobre 2008

Un buon noncompleanno

Per la prima volta dopo anni ho festeggiato il compleanno perchè i 30 meno 1 valgono un festeggiamento.
E quella sera fredda di settembre nella trattoria sociale c'erano (quasi) tutte le persone che sono la mia vita.
Persone con cui non sono riuscita a parlare per bene perchè ci sarebbe voluta una settimana di festa ininterrotta.
Persone che mi hanno fatto stare bene, serena, che mi hanno coccolato, baciato e viziato come fanno sempre del resto.
I pezzi di cuore mio tutti riuniti lì a scambiarsi pezzi di braciole e chiacchiere, a parlare sotto sotto per darmi regali e consigli e complimenti.
E gli altri pezzi di cuore che non erano fisicamente lì sono spuntati dal telefono e io quasi mi commuovevo.
Sono cose belle che ti fanno adorare la tua vita che ogni tanto disprezzi.
Quindi un buon noncompleanno a tutti quelli che c'erano e non.
Siete belli e m'avete fatto dei regali troppo strabilianti!
L'oscar quest'anno va a due signorini non presenti la sera che però, nonostante febbre e influenza sono precipitati a casa ieri sera con queste due cose


E l'altra palma d'oro per il biglietto che m'ha fatto pisciar sotto va al Quore gigante, altro signorino che non era presente


Perchè gli amici mica si scelgono a caso...


Vi adoro
martedì, 23 settembre 2008

Accidenti al ponentino

E' che Milano ultimamente mi chiama e io rispondo senza sobbalzare dalla sedia per la paura ma con il sorriso e la borsa pronta.
E allora si parte venerdì sotto una pioggia a secchi da Roma, con il navigatore che rantola per i troppi chilometri che ci aspettano, con panini a sfamare un reggimento, compilation sballate e astruse, un faro rotto, la guida da camionista con la mano sempre pronta a mandare a cagare qualcuno e una macchina con tre femminucce con ognuna in testa un sogno più o meno bello e una certezza : stare bene per quattro giorni, senza se e senza ma.

Arriviamo in una casa bella, calda, accogliente, che profuma di carta eritrea, per cui siamo andate subito a rota, e una padrona di casa tutta sorrisi, occhioni e dolcezze.
E ci sentiamo a casa, improvvisamente.
E penso che sì, sono iniziati i giorni sereni.
E giorni sereni sono stati.
Sereni e belli.
Sereni, belli e spensierati.
Giorni di svaccamento pomeridiano sul divano che era più affollato di quello del mauriziocostanzosciòperò di persone di un certo spessore, come gli amichetti di Chià e la mia fatina , di messaggi idioti sul giardino zen, di risotto alla milanese col sonnifero dentro, di crepes di nonnafrancesca (santadonna), di "Chiàààààà mi presti un maglioneeeee che sta bene con le scarpe rosse e la borsa gggiallaaaa?", di chiacchiere leggere e serie, di persone incontrate, di progetti pensati e mai realizzati, di persone pisciate e altre incontrate, di aperitivi con Carla sui navigli, che se lo racconto non ci crede nessuno, di dormite serene e risvegli belli nella cucina gialla.

E serate belle, strabelle, serate a casa in cazzeggio estremo, serate cosmiche a casa di persone che quando ti abbracciano ti fanno sentire la persona più amata dell'universo e ti offrono zuppe e ospitalità.

Serate fredde, con i parcheggi inventati, con maglie su maglie chè al nord fa freddo eh, con il castello tutto illuminato e  un concerto che non ho mai ascoltato perchè un uomo alto alto mi ha preso e portato in un posto di milano che non sembra milano e in una casa piena di furetti vampiri che mi azzannavano le caviglie ( ma pe giocà eh...aò) e una furetta che mi dormiva addosso e poi si svegliava e mi svegliava e si faceva accarezzare e io le dicevo le cose segrete che doveva dire al padrone e lei mi faceva di sì col musetto mentre mi annusava e mi sentivo una bestiolina anche io che cercavo con il braccio un corpo su quel letto grande grande e lo trovavo, allora facevo il furetto a mia volta e ridevo ma in silenzio perchè dormiva e mi accoccolavo e sorridevo come una stupida perchè cazzo se stavo bene.

E Milano la domenica mattina che dorme ed è silenziosa, non c'è nessuno in giro, solo gente che corre e io che guardo fuori dal finestrino come una bambina e mi stupisco di tutto e vorrei fare un milione di foto ma poi le foto le ha scattate tutte la mia testa perchè ero presa da altro. Pensavo, sorridevo, nascondevo la macchina del teletrasporto sotto il sedile in caso di emergenza, cercavo di infilare il dito in una fossetta, di farmi scaldare dal sole, di godermi quei momenti, di annusare tutto come un furetto per tenerlo dentro di me il più a lungo possibile.

E tutto è sembrato una favola perchè io nelle favole ci credo.
venerdì, 05 settembre 2008


Scartando la posta ho trovato questo bigliettino. Non si legge molto bene ma i più sapranno che lavoro con i non vedenti e persone che vedono molto molto poco.
Inutile dire che mi sono commossa come quando guardo la pubblicità delle pagine gialle.
Queste cose, oltre che alla stima, fanno bene al cuore perchè allora è vero che sono una fatina.
La bacchetta magica funziona e io inizio a credere un po' di più in me.
E intorno a me ricomincio a vedere tutto il bello che c'è.
Non fatico più con le richieste, con i sentimenti, con gli sbattimenti e le voglie.
Mi sento forte, amata, piccola e grande.
Le ultime due settimane sono state di giorni intensi.
Settimane di lacrime e sorrisi.
Di paura.
Di affetto dato e ricevuto.
Di conferme e di scoperte.
Di cuore che si apre senza chiedere il permesso.
Di confessioni sorellesche sugli scogli.
Di abbracci, consigli.
Di "Ce la faremo"
Di possibili cambiamenti.
Di promesse di marepizzabirra.
Del primo anniversario con un fiorellino .
Delle serate Roma versus Milano.
Delle sagre e del lago.
So che mi farò ancora male ma non ho paura.
Insomma, mi sta prendendo bene, tutto va come deve andare ma io giro sempre col cornetto napoletano in tasca che non si sa mai...
domenica, 31 agosto 2008



per ora questo.
postato da: aliceassassina alle ore 23:59 | link | commenti (5)
categorie: bella pe me, emopost, stracciacuore, ungigante
venerdì, 04 luglio 2008

Mamma che ne dici di un romantico a Milano 2#

C'era una volta una Milano che mi faceva paura e dolore.
Un milano vista solo di sera, perchè arrivavo sempre la sera da Roma con una valigia carica di speranze e di amore che, puntualmente, mi facevo disintegrare.
E allora il dolore ha lasciato il passo all'odio incondizionato per quella città, tutta grigia, con le persone impettite e distanti, con i viali tutti in ordine, pettinati e la pioggia o il buio. Da allora ho deciso di non metterci più piede in quel posto perchè mi rigettava. Milano non mi voleva e io non volevo lei.
Poi arriva il concerto e una delle decisioni più toste di questo periodo, tornare nella città infame.
Sono arrivata in una Milano diversa, con il sole e una macchina piena di persone belle, e ci sono arrivata con una Francesca diversa, una di quelle che era decisa a vincere le cose passate.
La guardavo dal vetro come fanno i bambini che vedono una cosa nuova per la prima volta, ad occhi sgranati e commossi. La guardavo e mi piaceva tutta pulita e pettinata, con le macchine che lasciano passare i pedoni, i parcheggi vuoti, il sole che non tramonta mai e un bagaglio di persone nuove da conoscere e scrutare, di posti da conoscere e altri da ripercorrere con tutto il buono che c'era dentro e intorno a me. Mi sentivo sicura senza la valigia di qualche anno fa.
Stavolta nel borsone c'erano solo cose buone, c'era amore, ma di quello sano, verso tutto e tutti. Una sensazione strana e bella. E questo borsone in 4 giorni è diventato gigante per tutte le cose che ho riportato qui.
Dentro ora ci sono persone splendide.
C'è una fata dei boschi che ci  ha accolto in una casa meravigliosa, piena di colori, di libri, di cuscini, di profumi e di un affetto che si sentiva appena aperta la porta. Questa fata che ci preso in strada a notte fonda, coccolato e viziato per tutti questi giorni come se fosse la cosa più normale del mondo, che mi ha fatto innamorare del suo paese e commuovere con una scritta sulla fontana
Copia di milano 229






















C'è una nuova Zisterzzz , conosciuta per uno strano gioco del destino ( che gioca brutti tiri ma solo all'inizio) vista, sorrisa e abbracciata subito dopo il concerto. Una persona di quelle che, anche non conoscendola, sapevo da tempo era parte della mia vita strana e sconclusionata. La zisterzzz che ci ha portato in una birreria di fronte al lazzaretto, nella sua casa bella quanto lei, a cui continuavo a ripetere che dalla Merda nascono i fiori e noi sì che siamo due stupendi fiori. La signorina che tra un po' verrà accolta a Roma e porterà tutto il buono dentro di sè.
C'è una donna con due palle così che ha affrontato il caldo e ci ha portato in una Milano carina, civile, quasi commuovente, che mi guarda e sorride con un sorriso che dice tutto e io sono sempre senza parole perchè le parole non bastano.
C'è il Dottorino in una città afosa che ci porta sui navigli, questi qui sotto, navigli che prima erano brutti ed ora non più e poi va via su una bicicletta che a noi donne dure fa venire i lacrimoni agli occhi
2

























C'è tanta gente nuova, posti nuovi, posti vecchi vissuti una seconda volta.
Ci sono un pacco di foto, di volantini, di numeri telefonici, di promesse scambiate.
C'è serenità e l'amore ritrovato per milano...
e una canzone che canto da due settimane
domenica, 29 giugno 2008

Mamma che ne dici di un romantico a Milano? 1#

Io c'ero. Cazzo se c'ero.
C'ho messo un po' a metabolizzare e riuscire a buttar giù la recensione meno recensione di tutte ma ste cose devono sedimentare se no esce fuori uno scarabocchio.
Ero lì, piccola piccola, sfiancata da un viaggio romamilano fatto di tante soste, risate, sonnecchiamenti, gambe addormentate e aspettative grosse. Non capita tutti i giorni di vedere e ascoltare un gruppo che aspetto da 13 anni. Un gruppo con cui c'ho passato l'adolescenza ( che adolescenza del cazzo dirà qualcuno), il primo disco comprato con i miei soldi, Pablo Honey, con un libricino sdrumato da tutte le volte che l'ho aperto che capire i testi in una lingua che non era ancora mia, per guardare le foto e innamorarmi del cantante e del chitarrista tisico. Ah, per quei pochi stolti che ancora non avessero capito, questi che cantano sono i Radiohead, e io stavo lì che un po' ballavo, un po' fotografavo, un po' cantavo e un po' lacrimavo e ridevo. E tutto questo tra due persone che sono la mia vita: mia sorella e mio marito (essì è sempre lei e io sono sempre e comunque etero ma le dinamiche di coppia si sa, son strane).
Iniziato con il sole ( chè a Milano la notte non arriva mai) e finito con la luna piena il concerto è stata un'emozione unica di due ore. Come l'onda perfetta che parte piano piano, in lontananza, si gonfia e diventa enorme. E qui è diventata perfettamente enorme chiudendo con Paranoid Android, dopo che la contessa si è espressa con un " Thom, facce male!" e sto elfo tarantolato c'ha sentito e ha chiuso così, con questo pezzo che a noi tre e a Manuel ( bello di casa che mi settava e risettava la fotocamera per far uscire le foto, bacett!) c'ha tolto 3 anni di vita e ce li ha ridati subito sottoforma di lacrimoni pesanti&sospiri&frasi cantate che per ognuno avevano un senso&mani spellate per gli applausi e l'incredulità perchè, sentita e risentita dal cd è una cosa, premeditata e voluta ma, sentita dal vivo, proprio quando c'avevamo perso le speranze arriva come una sberla che non t'aspetti, oppure, per farla meno violenta, arriva come quando accendi l'autoradio e ascolti proprio la canzone che volevi ascoltare da mesi e mesi e non te l'aspetti e per un po' ti manca il fiato e dici " Cazzarola eccola, volevo proprio lei"
Questa, insieme ad Idioteque, a 2+2=5, a Arpeggi e a Just ( Cazzocazzocazzo signò è Juuuuust!), e a tutte le altre di cui non ricorderò mai il titolo facevano scorrere i brividi sulla schiena peggio di una mano fatta scivolare piano piano.
Star lì imbambolata e darsi i pizzichi per capire che stavo lì davvero, attendendo una canzone dopo l'altra, sorridendo a tutti, giocando con le bolle di sapone, facendo foto improbabili a fotografi veri, stringendo le ginocchia dei pezzi di vita mia, fumando come una bestia per dar sfogo a tutta questa valanga di cose belle che mi investivano senza avvertimento.
E nonostante sms arrivati, pensati, abortiti, nonostante qualche rabbuiamento momentaneo, nonostante avrei voluto avere accanto due, anzi tre persone ( una era fuori, bellamia!) il concerto che mi faceva paura da dicembre per tutti i mostri che si portava dietro, per tutte le prove che doveva farmi affrontare e superare, è stato IL concerto e ancora non ho capito bene se lì c'ero davvero o no ma cazzo io c'ero!
E ho avuto accanto le persone migliori che potessi immaginare ( oltre alle altre due che erano in Tribuna C, belli miei il pensiero è andato anche a voi, davvero, soprattutto per sapere che facce avete fatto all'inizio di questa canzone)

 

La scaletta era questa, leggete, sbavate e rosicate pure un po' se volete:

Reckoner
15 Step
The National Anthem
All I Need
Nude
Airbag
The Gloaming
Dollars And Cents
Arpeggi
Faust Arp
How To Disappear Completely
Jigsaw Falling Into Place
A Wolf At The Door
Videotape
Everything In Its Right Place
Idioteque
Bodysnatchers
House Of Cards
There There
Bangers And Mash
Just
The Tourist
Go Slowly
2+2=5
Paranoid Android