Rubo lo spunto ad una
donna magica e controllo l'oroscopo dell'Internazionale.
Non c'ho mai creduto a ste cose cosmiche e astrologiche ma quegli oroscopi sono carini da leggere e poi ultimamente sto credendo un po' a tutto perchè mi sono stancata di non credere a niente e a non fidarmi di nessuno.
Andare in giro a chiappe strette serve solo a sentire più dolore quando lo prendi in culo ( e su questa ci metto il copyright).
Insomma l'oroscopo settimanale dice:
Alcune piante delle foreste tropicali del Sudamerica hanno bisogno dei pipistrelli per riprodursi. Questi animali, infatti, mangiano i loro frutti e poi spargono i semi dall'alto attraverso gli escrementi. I biologi chiamano questo fenomeno con un nome poetico: pioggia di semi. Non credo di esagerare se dico che questa è una buona metafora della tua situazione attuale, Bilancia. Come quelle piante dipendono dai pipistrelli, anche tu potresti aver bisogno di agenti della fertilità che agiscono in modo apparentemente incomprensibile.
E c'ha ragione, non so perchè ma so che c'ha ragione.
E' un tempo che da sola non ce la faccio, da sola non basta, che mi appoggio mentre cado e mi vergogno, che tendo la mano ma mentre lo faccio me la taglio perchè è tutto sciocco, ma sciocco evidentemente non lo è.
Faccio fatica a star da sola, a fare le cose da sola, io gran donna che faceva tutto senza l'aiuto di nessuno, mi ritrovo in posta spaesata se mi giro e non vedo mia sorella e sta cosa non va bene, proprio no.
E mi guardo intorno, guardo le mie amiche, una faccia triste e magra e una facciata da dura, con un cuore che è diventato piccino per quanto si è accartocciato ma è il loro, io lo conosco ed è troppo bello per diventare piccolo, e mi rendo conto che siamo contornate da una manica di stronzi o che almeno andiamo a cercarceli davvero per bene, con tanto di lanternino.
E mi viene da piangere, anzi no, mi vengono le lacrime ma fuori non le butto e c'ho paura perchè se non esce così dovrà uscire in altro modo e l'altro modo lo conosco e mi fa paura.
E sta paura è la nuova ossessione della Frà, dopo i capelli rasati, le spille da balia nelle orecchie, i tacchi a spillo, è arrivata un giorno e ha detto "mbè ci sto pure io, anzi facciamo che ci sto SOLO io finchè non capisci un po' di cose" ma io ste cose non le capisco.
E sembra come essere a scuola.
"Domani sarà il tuo primo giorno di scuola" ha detto al telefono mia mamma e io piangevo zittazitta mentre lo diceva perchè troppi primi giorni di scuola te la fanno odiare. Ma poi io non odio, non ne sono capace, non ho mai odiato nessuno quindi l'odio si trasforma in rabbia e la rabbia e solo una maschera del dolore.
E mi attacco un cartello invisibile al collo con scritto Abbracci gratis che fanno bene e non si spende nulla.
E accarezzo il cuscino con la mano al timo bianco e ci parlo, gli chiedo di aiutarmi perchè viene dalla scelta di due persone importanti e quindi mi fa bene.
Guardo fuori, ci sono i lampi, luce a mezzanotte, una sorta di Dante capovolto perchè il buio a mezzogiorno a volte ce l'ho dentro senza essere depressa che non lo sono.
Essì, domani sarà proprio il mio primo strafottutissimo giorno di scuola.