In quest'estate strana, ma parecchio strana, io che dovevo essere a palle all'aria su qualche isolotto del sud italia o della corsica sto sempre a palle all'aria ma a casa di mammà a curare un gatto scrafacciato da un'inferriata, a pregare i vari santi incolonnati per scongiurare la leishmaniosi al cane, a pitturare muri che il muratore ha pensato bene di lasciare a metà e tante altre varie ed eventuali che mi viene il veleno a pensarci e perciò non ci penso.
E sempre in quest'estate strana mi compro un sacco di scarpe aperte perchè non riesco a trovare quelle che voglio ma, per non far rimanere male le commesse marchettare, me ne compro di altre che non metterò mai e che venderò su ebay.
Ho pure scoperto che ritorna la scarpa anni 50 per le imbecilli che sui tacchi non ci camminano ma che comunque comprano le scarpe e le guardano da lontano anche abbastanza impaurita. Allora gli stilisti feticisti dei piedi hanno fatto quelle con la zeppa e il plateau così tutte possiamo essere affascinanti, più alte, e con le gambe affusolate (e un mal di piedi della madonna).
Quindi riempio di stronzate la vita mia perchè mi pare un po' vuota ultimamente e attendo il colpo di scena millantato da tanti libri che leggo in queste giornate al cardiopalmo.
Quello che mi riesce proprio tanto difficile è trovare delle borsette da abbinare alle scarpe inindossabili.
Però ho trovato un paio di scarpe, della foto qua sotto, a cui potrei abbinare le mutande, una canottiera e pure le lenzuola del letto
L'arte di abbinare borsa e scarpe per me rimarrà uno dei tanti insoluti esistenziali.