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Utente: aliceassassina
…una sigaretta rullata, fragole e cavalli, il mare, i disegni fatti a mano, le scarpette da bambina, birra lasagne vino e limoncello, una buona forchetta, due anelli su una mano, le fotografie improbabili,un concerto con gli amici e un viaggio con le amiche, sono un sorriso, sono la gabbianella e pure un po’ il gatto…

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Trilogia della città di K - Agota Kristof
L'uomo che non ho sposato - Rossana Campo
Mi raccomando tutti vestiti bene - David Sedaris
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
26.900 - Frederic Beigbeder
Aperto tutta la notte - David Trueba
Caos calmo - Sandro Veronesi
La Prosivendola - Daniel Pennac
La meravigliosa vita dei laureati in lettere - Alessandro Carrera
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini

Pagine Macinate


La bambina che salvava i libri- Marcus Zusak
Caos Calmo - Sandro Veronesi
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini
In fondo alla palude - Joe R. Lansdale
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger
La Prosivendola - Daniel Pennac
Quattro amici - David Trueba
Tokio Blues - Haruky Murakami
Soffocare - Chuck Palahniuk
La Casa del Sonno - Jonathan Coe
Il meglio che possa capitare a una brioche - Pablo Tusset
Montedidio - Erri De Luca
Figli di un Bronx Minore - Peppe Lanzetta
High Fidelity - Nick Hornby
Compagni di sbronze - Charles Bukowsky
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Jack Frusciante è uscito dal gruppo(beata adolescenza..) - Encrico brizzi
Due di due(beata adolescenza parte II)- Andrea De Carlo
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"...e quello pensava che fossi una cretina!" (Frà)
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Marta sui tubi
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@ Circolo degli artisti 12 Gennaio
Subsonica
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Subsonica
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@ Molo - Formia 7 Giugno
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@ Roma 13 Giugno
Radiohead
@ Arena Civica Milano 18 Giugno
DjSet Boosta&Samuel
@ Gayvillage Roma 27 giugno

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martedì, 23 settembre 2008

Accidenti al ponentino

E' che Milano ultimamente mi chiama e io rispondo senza sobbalzare dalla sedia per la paura ma con il sorriso e la borsa pronta.
E allora si parte venerdì sotto una pioggia a secchi da Roma, con il navigatore che rantola per i troppi chilometri che ci aspettano, con panini a sfamare un reggimento, compilation sballate e astruse, un faro rotto, la guida da camionista con la mano sempre pronta a mandare a cagare qualcuno e una macchina con tre femminucce con ognuna in testa un sogno più o meno bello e una certezza : stare bene per quattro giorni, senza se e senza ma.

Arriviamo in una casa bella, calda, accogliente, che profuma di carta eritrea, per cui siamo andate subito a rota, e una padrona di casa tutta sorrisi, occhioni e dolcezze.
E ci sentiamo a casa, improvvisamente.
E penso che sì, sono iniziati i giorni sereni.
E giorni sereni sono stati.
Sereni e belli.
Sereni, belli e spensierati.
Giorni di svaccamento pomeridiano sul divano che era più affollato di quello del mauriziocostanzosciòperò di persone di un certo spessore, come gli amichetti di Chià e la mia fatina , di messaggi idioti sul giardino zen, di risotto alla milanese col sonnifero dentro, di crepes di nonnafrancesca (santadonna), di "Chiàààààà mi presti un maglioneeeee che sta bene con le scarpe rosse e la borsa gggiallaaaa?", di chiacchiere leggere e serie, di persone incontrate, di progetti pensati e mai realizzati, di persone pisciate e altre incontrate, di aperitivi con Carla sui navigli, che se lo racconto non ci crede nessuno, di dormite serene e risvegli belli nella cucina gialla.

E serate belle, strabelle, serate a casa in cazzeggio estremo, serate cosmiche a casa di persone che quando ti abbracciano ti fanno sentire la persona più amata dell'universo e ti offrono zuppe e ospitalità.

Serate fredde, con i parcheggi inventati, con maglie su maglie chè al nord fa freddo eh, con il castello tutto illuminato e  un concerto che non ho mai ascoltato perchè un uomo alto alto mi ha preso e portato in un posto di milano che non sembra milano e in una casa piena di furetti vampiri che mi azzannavano le caviglie ( ma pe giocà eh...aò) e una furetta che mi dormiva addosso e poi si svegliava e mi svegliava e si faceva accarezzare e io le dicevo le cose segrete che doveva dire al padrone e lei mi faceva di sì col musetto mentre mi annusava e mi sentivo una bestiolina anche io che cercavo con il braccio un corpo su quel letto grande grande e lo trovavo, allora facevo il furetto a mia volta e ridevo ma in silenzio perchè dormiva e mi accoccolavo e sorridevo come una stupida perchè cazzo se stavo bene.

E Milano la domenica mattina che dorme ed è silenziosa, non c'è nessuno in giro, solo gente che corre e io che guardo fuori dal finestrino come una bambina e mi stupisco di tutto e vorrei fare un milione di foto ma poi le foto le ha scattate tutte la mia testa perchè ero presa da altro. Pensavo, sorridevo, nascondevo la macchina del teletrasporto sotto il sedile in caso di emergenza, cercavo di infilare il dito in una fossetta, di farmi scaldare dal sole, di godermi quei momenti, di annusare tutto come un furetto per tenerlo dentro di me il più a lungo possibile.

E tutto è sembrato una favola perchè io nelle favole ci credo.
giovedì, 11 settembre 2008

Dei bei risvegli

07:01
Esco di casa carica d'allegria, svolto l'angolo
e
mi trovo il vetro del passeggero della mia macchina SPACCATO.
In un milione di piccolissimi pezzi.
Volevano rubarmi il navigatore ma non l'hanno neanche trovato gli stronzi.
Moriranno, lo so.

Il buongiorno si vede dal mattino.

Posso lanciare un urlo rabbioso che duri non meno di un'ora?
porcaputtanaeva     
postato da: aliceassassina alle ore 06:43 | link | commenti (5)
categorie: vaffanculo, vammazzo
martedì, 09 settembre 2008

Delle rivelazioni da mal di testa

Avete presente una canzone country?
Una qualsiasi.
Ecco, in questi giorni mi sento come una canzone country, di quelle alla Bob Dylan giovane.
Una canzone leggera, chitarra e armonica, una manciata di parole e niente più.
Leggera e semplice.
Come sospesa su una nuvola a guardare in basso e sorridere perchè quello che non posso cambiare me lo tengo ma quello che c'è da cambiare lo sto cambiando.
Quindi mi apro agli altri, li accolgo, parlo, straparlo, ascolto davvero e faccio sforzi perchè ne vale la pena.
Una cosa bella si deve coltivare. Serve acqua, tempo, devozione, passione e pazienza.
Con una cosa bella bisogna parlare, sempre, senza aver paura di farlo e avere dei segreti.
Perchè i segreti tra due persone sono la cosa più bella del mondo.
Come quando da bambina da bambina escogitavo un piano diabolico e poi guardavo l'altro collaboratore e facevo Shhhh!! mentre ridevamo perchè quella cosa la sapevamo solo noi e nessun altro.
Il segreto crea complicità e unisce.
E' una sorta di linguaggio cifrato fatto di parole strane che assumono significato solo per le persone interessate, di sguardi, di battute, di scazzi, di storia antica rivisitata in romanesco, di desideri espressi e di sentimenti.
Che poi SENTIMENTO è una strana parola. Non ci sono mai andata d'accordo perchè mi sembrava troppo "qualificativa". Mi intimoriva.
Il primo significato sul vocabolario e: stato emotivo relativamente stabile derivato da un moto interiore di marca positiva o negativa, che si può o meno manifestare esteriormente
e allora sulla stabilità relativa non ci siamo proprio perchè qua di stabile c'è ben poco.
Se però scavo un poco trovo scritto che il sentimento è l’affettività in contrapposizione alla ragione e all’intelletto o anche slancio affettivo o partecipazione emotiva carica di calore e di intensità
allora dico di sì, che così va meglio perchè queste cose ce l'ho, dentro dentro, ma ce l'ho e le tiro fuori.

Allora tette in fuori, panza in dentro e avanti a capofitto verso la destinazione.
Senza paura e con un dispensatore di bolle di sapone in mano.



postato da: aliceassassina alle ore 20:15 | link | commenti (9)
categorie: riflessioni, eh , zzi miei, ungigante
venerdì, 05 settembre 2008


Scartando la posta ho trovato questo bigliettino. Non si legge molto bene ma i più sapranno che lavoro con i non vedenti e persone che vedono molto molto poco.
Inutile dire che mi sono commossa come quando guardo la pubblicità delle pagine gialle.
Queste cose, oltre che alla stima, fanno bene al cuore perchè allora è vero che sono una fatina.
La bacchetta magica funziona e io inizio a credere un po' di più in me.
E intorno a me ricomincio a vedere tutto il bello che c'è.
Non fatico più con le richieste, con i sentimenti, con gli sbattimenti e le voglie.
Mi sento forte, amata, piccola e grande.
Le ultime due settimane sono state di giorni intensi.
Settimane di lacrime e sorrisi.
Di paura.
Di affetto dato e ricevuto.
Di conferme e di scoperte.
Di cuore che si apre senza chiedere il permesso.
Di confessioni sorellesche sugli scogli.
Di abbracci, consigli.
Di "Ce la faremo"
Di possibili cambiamenti.
Di promesse di marepizzabirra.
Del primo anniversario con un fiorellino .
Delle serate Roma versus Milano.
Delle sagre e del lago.
So che mi farò ancora male ma non ho paura.
Insomma, mi sta prendendo bene, tutto va come deve andare ma io giro sempre col cornetto napoletano in tasca che non si sa mai...
giovedì, 04 settembre 2008

Arrivando presto in ufficio la mattina ho mezz'ora di cazzeggio in cui studio il fenomeno sociologico della nascita e crescita dei blog.
Alcuni sono divertenti, altri spassosi, altri polemici, politicizzati e qualunquisti ma stamattina ho trovato IL BLOG  DELL'ANNO.
Per favore andate qui perchè la mente umana fa scherzi davvero mirabolanti.
Leggete e mi ringrazierete per avervi ricordato di avere un cervello funzionante.

Cordiali Saluti.
postato da: aliceassassina alle ore 06:53 | link | commenti (9)
categorie: cazzeggiando, sbrotti, offices post