Vivo da imbranata da che sono nata


Ieri in ufficio da me è venuta una signora che, avendo molto tempo libero, voleva fare del volontariato registrando dei libri su cd ( capito rospi maledetti???una sconosciuta sì e voi no, infami). Parlando e spiegando in cosa consisteva il lavoro è uscito fuori che lei è un medico in pensione e mentre mi parlava di internisti, tre anni passati in africa in ospedali pessimi e quant'altro, a me già mi saliva l'ansia mentre l'amichetto appoggiato alla finestra ( che non era una cornacchia. Stavolta era un amichetto umano) se la rideva di gusto.
Io cercavo di sviare l'argomento, data la mia nota paiura per ospedali, camici e malattie, ma la tizia continuava descrivendomi dettagliatamente la perdita della vista di un suo collega mentre a me già scoppiava il cuore.
Proprio mentre la chiacchierata stava finendo e ci stavamo cordialmente salutando mi guarda sospettosa la guancia...
"Signorina lei ha gatti?"
"Sì" Tachicardia a mazzetta e inizio di sudorazione fredda "Perchè?"
"Beh...quello è un fungo da gatti!"
"Cooooooooosa??? No no...ahahah...è solo un herpes!
"Ne è proprio sicura?" E continuava a guardarmi sfacciatamente la guancia
"Sì, i gatti stanno dai miei genitori e io non torno a casa da 3 settimane. Inoltre io soffro di herpes da quando sono nata..."
"Sulla guancia??"
"Ehm...sì mi veniva anche sulla guancia...ma perchèèè?"
"No mi sembra strano ma se dice così...solo che sembrava proprio un fungo...ma stia tranquilla"
"Ne è proprio sicura???" e intanto iniziava a girarmi la testa e si appannava la vista
"Sì sì, stia tranquilla, è herpes che sta sfiammando"
"Sicura sicura sicura?"
"Sì sì non si preoccupi"
"Morirò???" (questo non l'ho detto ma l'ho pensato almeno cinque volte)
E io annaspavo cercando di tenere un contegno ormai perso mentre lei sogghignava della mia ipocondria e l'amichetto guardava fuori e rideva.
E' proprio una figata avere amici così...'cci sua

Se ti arriva una mail che per oggetto ha non so con chi parlare avvicini la faccia al monitor e inizi a pensare
Se il mittente della mail è un tuo caro amico che sceglie di solito altri mezzi per farsi sentire vicino inizi a sgranare gli occhi
Se questo amico, che di solito è proprio come te sorridente e cazzone, sta scoppiando allora il viso si incupisce e gli occhi si gonfiano di lacrime.
Inizio a scalpitare perchè vorrei averlo di fronte ma i chilometri sono abbastanza per non far accadere la cosa e penso a cosa fare e come farlo.
Poi torni a casa, parcheggi, togli la spesa dalla macchina, guardi verso il portone e pensi "Occazzo, il cantante dei Marta sui tubi sotto casa mia". Guardi meglio e capisci che non è un cantante ma il tuo amico rissoso, lo stesso della mail, proprio sotto casa tua e stampi il sorriso migliore che hai perchè sai già che ce ne vorranno tanti.
Saliamo e iniziamo a parlare. Si parla di tutto e capisco che è un periodo di merda davvero per tutti, e non sono esclusi neanche gli amici rissosi. C'è un amico con la voce che spesso si rompe, con cose successe tutte insieme che iniziano a non starci più sulle spalle.C'è indolenza, rabbia, sbattimento e abbattimento, c'è smarrimento e senso di nausea, tutti in un vicolo cieco a sbattere contro tutti i muri, chi per un motivo, chi per un altro, senza sapere se a furia di sbattere prima o poi si riesca a sfondare qualche muro. Ci sono facce che sorridono per non piangere, ci sono occhi umidi che non si vogliono arrendere alle lacrime, abbracci che si fa fatica a dare ma è come sentirseli addosso.
E tutti questi amichetti tristi vorresti prenderli e portarli lontano, in un posto ovattato e senza problemi perchè stai male per loro e non puoi nulla, o quasi ma lontano non basta.
E allora vorresti entrare nelle teste e nei cuori con un cancellino e togliere tutte le cose brutte, senza senso, ma non basta neanche questo.
Allora stai semplicemente vicino a tutti, sdraiata sul letto di una camera calda, con Annarella che suona dal pc e un amico che la canta con gli occhi che brillano, e speri che entro poco tempo possiate tornare a mettervi le mutande in testa e fare i deficienti collamenteell'anima sgombre...

On air: Panic - The Smiths
Siccome sono più intelligente di un genio della lampada e più operosa di una formica operaia stamattina alle 11 ho finito tutto quello che potevo comodamente fare fino alle 13.30 dilazionando il lavoro in piccolissime dosi da assumere ogni venti minuti. Invece stamattina avevo le fregole e giravo per le stanze tipo diavoletto della Tazmania, o anche meglio, come quel maledetto Bianconiglio, continuando a ripetere senza motivo "Non c'è tempo, non c'è tempo, non c'è tempo".
Siccome non c'avevo nulla da fare, i contatti degli amichetti di emmessenne erano tutti occupati e lavoranti, il giro di telefonate inopportune era finito e nessuno voleva giocare con me mi è venuta la brillante idea di mettere a posto il contenuto della mia borsa.
In ordine di uscita ho ricacciato fuori:
portafoglio
2 mazzi di chiavi
gomme da masticare quasi squagliate, mischiate a tutto il tabacco perso nella borsa,
filtrini
burrocacao
blister di patch per l'herpe zoster (oh funzionano!)
lucidalabbra fregato a mamma
confezione finita di valeriana
ricevuta dell'estetista per una ceretta costata 22 euro, vaffanculo
cinque centesimi
il borsino dei trucchi
la macchinetta digitale
e...
lo specchietto che mammà mi ha donato l'ultima volta che sono scesa a casa dicendomi "Bella di mamma, ormai sei grande e stai tutto il giorno fuori, mica vorrai andare in giro col trucco colato, no eh!!!"
Giro e rigiro st'affare lucido tra le mani finchè, presa da sconforto non lavorativo, mi viene l'ideona!!
Proviamo ad usare lo specchietto...
E fu così che il postino entrò senza bussare e mi vide tutta concentrata con lo specchietto in una mano e il mascara nell'altra, intenta a rifarmi il trucco.
Il postino s'è ammazzato dalle risate ma mia madre sarebbe orgogliosa di me!
PS: Ho appena fatto cadere la digitale e l'ho ufficialmente spaccata, mannaggialaputtanazozza!