Vivo da imbranata da che sono nata
E stamattina mi sono svegliata con un tempo strano, lo stomaco sotto sopra causa del binomio 4 Menabrea+ 1 kebab ( e m'aspetto il cagotto da un momento all'altro),un cielo arancione che neanche quando lo disegnavo io era così, l'aria di pioggia in arrivo, una malinconia (buona) e una canzunciella nella testa a cui non ho fatto caso. Parto, arrivo in ufficio, accendo la radio e...
Cosa resteraaaaaà di questi aaaanni Ottaaantaaaa
mica m'hanno passato sto pezzo che mi ronzava in testa appena sveglia??
Ora, bellezza, genialità e ricercatezza della canzone sono fattori discutibilissimi ma a me sto pezzo piace perchè sono fondamentalmente una trashona anche se vanto ascolti musicali d'élite (Aò), perchè per qualche strano caso mi capita di ascoltarlo sempre in questo perioso, perchè mi ricorda la cameretta del mio giovane zio troppo piccola per contenere tutti i suoi dischi, perchè mi ricorda una bambina seduta per terra che passava le ore seduta per terra a guardare le copertine e a cercare di capire cosa c'era scritto sopra ( erano scritte in inglese ma per me poteva essere pure ebraico), perchè guardavo ste copertine e mi immaginavo da grande e non mi immaginavo così come sono oggi oppure lo facevo ma avevo la versione mia vestita come Madonna o Cindy Lauper (quindi capelli cotonati a bestia e guanti di pizzo) perchè lo cantavo con lo zione chiusi in camera, con mia nonna che cantava dalla cucina, senza capire neanche una parola se non il ritornello (perchè ero piccola eh...) e ridevo perchè se a 9 anni non ridi c'hai seri problemi.
E anche queste so' soddisfazioni.
Reprise
E visto che oggi gli amichetti miei stanno in giornata REVAIVOL parlando al telefono è uscito fuori nientepopodimenoche questo:

Come per la canzone la stucchevolezza è quasi indecente ma io avevo 7 anni e questo album per le mani che proteggevo da mia sorella a suon di morsi e calci. Sì, anche io sono stata una bambina con gli occhietti a cuore.
Tenerezza portami via...
Questo è per chi non gli abbasta mai
E il titolo stavolta con il post c'entra molto più del solito.
La canzone mi piace e pure tanto, oltre che per le parola, la musica e blablabla, perchè addosso mi mette un po' di malinconia. Non malinconia cattiva ma la malinconia che ti prende l'ultimo giorno di vacanza, quando guardi un posto e sai che lasci più di qualcosa.
Le vacanze quest'anno non ci sono state o meglio, ci sono state in parte e in modo strano. L'anno scorso, come gli ultimi quattro anni, ho passato agosto nella riviera che sta di spalle alla mia a lavorare con i ragazzi pluriminorati ( e non a ballà al cocoricò), credendo e, molto più, sperando di non tornarci più per una serie di motivi che si sono realizzati ma mi sbagliavo.
A Maggio avevo grandi sogni di gloria insieme all'amichetta mia, si parlava di Spagna, Portogallo, isole varie. Questi sogni hanno iniziato a disintegrarsi a luglio per un cazzo e per un altro e la settimana scorsa ho ripreso la borsa, buttato dentro vestiti, scarpe e libri e sono tornata nello stesso posto, con le stesse persone, a prendermi cura degli stessi ragazzi dell'anno scorso.
Sono stata bene, solemaregavettoni e i soliti pizzichi sui fianchi che mi porterò per qualche mese per ricordarmi che quando mi impunto su una cosa succede sempre l'esatto opposto.
E st'agosto è proprio strano. Tutti gli amici sfranti, tutti a Roma, tutti a lavoro, tutti scazzati e tutti ad aspettare il 31 per dar fuoco a sto mese che è stato davvero il mese merda.
Merda sì ma di classe. In questi dieci giorni di vita davvero strana ho sorriso, ho pianto ( ma un piantarello così, tanto per gradire) ho visto stelle cadenti e stelle camminanti ( che giuro c'erano, erano satelliti ma per me rimangono stelle camminanti), ascoltato tanta musica (sempre la stessa ma sempre bella), conosciuto nuove strane persone, incontrato vecchie persone ancora più strane, fatto disegni di improbabili Teneroni, letto tanti libri ed è successo il piccolo miracolo di mezz'estate. Ho ripreso la penna in mano e ho iniziato a scrivere. Scrivere cose che avevo buttato anni fa, scrivere storie strane, intrecciate e fantastiche e ho riniziato a crederci un po'.
Ora si aspetta la fine di questo mese per cantare "Agostooooooo è il mese più merda dell'annoooo" e abballare il Ballo dell'estate.
Bella pe ttutti