Chi sono

Utente: aliceassassina
…una sigaretta rullata, fragole e cavalli, il mare, i disegni fatti a mano, le scarpette da bambina, birra lasagne vino e limoncello, una buona forchetta, due anelli su una mano, le fotografie improbabili,un concerto con gli amici e un viaggio con le amiche, sono un sorriso, sono la gabbianella e pure un po’ il gatto…

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Stai sempre a legge!!

Ultimi letti 2008

Kiki de Montparnasse - Di catel & bocquet
Diario di scuola - Daniel Pennac
Ieri - Agota Kristof
L'albero di qui - Chaim Potok
D'un tratto nel folto del bosco - Amos Oz
Il mistero di mangiabarche - Massimo Carlotto
La vera principessa sul pisello - Octavia Monaco
5 è il numero perfetto - Igort
La fabbrica di cioccolato - Roald Dahl
Nelle sue mani - Blau Marthe
La settima notte - Alina Reyes
(Non)Mi piace come sei - Alberto Calligaris
Pericle il nero - Giuseppe Ferrandino
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo - Efraim Medina Reyes
Despero - Gianluca Morozzi
La zona cieca - Chiara Gamberale
Gli uomini in generale mi piacciono molto - Veronique Ovaldè
Margherita Dolcevita - Stefano Benni
L'uccello che girava le viti del mondo - Haruki Murakami
Chiedi perdono - Ann-Marie MacDonald
Correndo con le forbici in mano - Augusten Borroughs
Chiamatemi Malaussène - Jerome Charyn
Un posto nel mondo - Fabio Volo
Dentro - Susanna Moore
Pao Pao - Piervittorio Tondelli

Ultimi letti 2007

Eureka Street - Wilson Mc Liam
La bambina che salvava i libri - Marcus Zusak
Come sono diventato stupido - Martin Page
L'uomo dei cerchi azzurri - Fred Vargas
La pioggia non spegne il desiderio - Veronique Olmi
Notturno Bus - Giampiero Rigosi
Acqua agli elefanti - Sara Gruen
Ogni cosa è illuminata - Jonathan Safran Foer
Io sono il tenebroso - Fred Vargas
Mercoledì delle ceneri - Ethan Hawke
Sei una bestia, Viscovitz - Alessandro Boffa
Gli Sfiorati - Sandro Veronesi
Facciamo un Gioco - Emmanuel Carrère
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio - Amara Lakhous
Solea - Jean-Claude Izzo
The Commitments - Roddy Doyle
Blackout - Gianluca Morozzi
Il bacio della tarantola - Giovanna Bandini
Trilogia della città di K - Agota Kristof
L'uomo che non ho sposato - Rossana Campo
Mi raccomando tutti vestiti bene - David Sedaris
Non buttiamoci giù - Nick Hornby
26.900 - Frederic Beigbeder
Aperto tutta la notte - David Trueba
Caos calmo - Sandro Veronesi
La Prosivendola - Daniel Pennac
La meravigliosa vita dei laureati in lettere - Alessandro Carrera
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini

Pagine Macinate


La bambina che salvava i libri- Marcus Zusak
Caos Calmo - Sandro Veronesi
Atomico Dandi - Piersandro Pallavicini
In fondo alla palude - Joe R. Lansdale
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger
La Prosivendola - Daniel Pennac
Quattro amici - David Trueba
Tokio Blues - Haruky Murakami
Soffocare - Chuck Palahniuk
La Casa del Sonno - Jonathan Coe
Il meglio che possa capitare a una brioche - Pablo Tusset
Montedidio - Erri De Luca
Figli di un Bronx Minore - Peppe Lanzetta
High Fidelity - Nick Hornby
Compagni di sbronze - Charles Bukowsky
N.P.- Banana Yoshimoto
Jack Frusciante è uscito dal gruppo(beata adolescenza..) - Encrico brizzi
Due di due(beata adolescenza parte II)- Andrea De Carlo
E' una vita che ti aspetto - Fabio Volo
Dell'amore e di altri demoni - G. Garcia Marquez
Knulp - Hermann Hesse
Grandi Speranze - Charles Dickens
Sogno di una notte di mezza estate - Sir William...
Porci con le ali - Rocco e Antonio
Vent'anni che non dormo - Marco Archetti

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Disclaimer

Questo blog si vede bene solo con Firefox. Non ce l'hai? METTETE VERGOGNA

Piccoli Fans


"Raga', non ce la faccio a stare con uno che beve meno di me!!!" (Frà)
"Infatti non ti si caga nessuno, st'alcolizzata..." (anonimo)


"...e quello pensava che fossi una cretina!" (Frà)
"Ma come si permette di darti della cretina???Lo sanno tutti che sei un' IMBECILLE!" (Sorella di Frà)

e abbassa sta musica che poi diventi sorda come nonno

Sento e risento

24Grana, A Toys Orchestra, Acustimantico, Afterhours, Air, Almamegretta, Amycanbe, Amor Fou, Anthony and the Jhonson, Amor Fou, Ani DiFranco, Arab Strap, Area, Artemoltobuffa, Bandabardò, Bassapadana, Jeff Buckley, Blonde Redhead, Cappello a Cilindro, Carpacho!, Cat Power, Claps your hands say yeah, c|o|d, Damien Rice, Diaframma, Dirty Three, Emiliana Torrini, Filippo Gatti, Folkabbestia, Franz Ferdinand, Giovanni Allevi, Giuliano Dottori, Janis Joplin, Keit Jarrett, Il Maniscalco Maldestro, Latte e i suoi derivati, Legittimo Brigantaggio, Lisa Germano, Ludovico Einaudi, Madredeus, Marta sui tubi, Marlene Kuntz, MCR, Miles Davis, Motel Conncetion, Nick Drake, Massive Attack, Mao e la rivoluzione, Nada, N.A.M.B, Offlaga Disco Pax, Pearl Jam, Perturbazione, Pixies, Portishead, RATM, Radiohead, Ratti della Sabina, Ray LaMontagne, RHCP, Scisma, Stereophonics, SubsOnica, Talkin' Heads, The Clash, The Cure, The Doors, The Fratellis, The Gossip, Tori Amos, Travis, Tre allegri ragazzi morti, Turin Brakes, Valentina Lupi, Yann Tiersen, Vinicio Capossela, Yuppie Flu...

Concertini

24 Grana
@ Sapienza 13 Luglio
Damien Rice
@ Auditorium 19 Luglio
Vinicio Capossela
@ Sesto Fiorentino Italian Wave AGGRATISS 21 Luglio
Cappello a Cilindro
@ Sesto Fiorentino Italian Wawe 21 Luglio
Ludovico Einaudi
@ Villa Ada 23 Luglio
Marta sui Tubi
@ Spiaggetta RadioRock 25 Luglio
Giuliano Dottori
@ Ostia 27 Luglio
Perturbazione
@ Sapienza 26 Luglio
Marta sui tubi
@ Villa Sciarra - Frascati 6 Settembre
Alessandro Raina
@ Traffic - 26 Settembre
Nada
@ Stazione Birra - 28 Settembre
Subsonica
@ Palalottomatica 30 Novembre
Port-Royale
@ Circolo degli artisti 6 Dicembre
Amor Fou
@ Circolo degli artisti 12 Gennaio
Subsonica
@ Palalottomatica 7 Marzo
Peppone e Compari
@ Locanda Atlantide 22 Maggio
Subsonica
@ Molo - Formia 6 Giugno
Max Gazzè
@ Molo - Formia 7 Giugno
Marcosbanda
@ Roma 13 Giugno
Radiohead
@ Arena Civica Milano 18 Giugno
DjSet Boosta&Samuel
@ Gayvillage Roma 27 giugno

Partecipano

giovedì, 28 giugno 2007

V-day anticipato

Uno arriva a un certo punto e dice "MO BBASTA"
Io quel punto l'ho superato da tempo ma me ne sono accorta adesso.
E mi sono rotta le palle di un po' di cose.
Di stare a sentire le parole inutili.
Di sorridere di fronte a lusinghe altrettanto inutili, dette non si sa bene per quale motivo.
Di mettere svariate pezze ai casini degli altri.
Di sostenere non solo i miei piccoli problemi del cazzo (frase da leggersi in senso lato ma anche no) ma pure quelli degli altri.
Perchè io non ho le spalle larghe. Non ce l'ho. C'ho le spalle a forma di salice piangente. Sono piccole e pure bruttarelle.
Perchè io non c'ho scritto in fronte Santa Maria Goretti e nemmeno Gioconda.
Perchè sto in piena sindrome premestruo e l'accuso parecchio.
Perchè sono metereopatica e co sto tempo non ci capisco niente.
Perchè non ho messo io un chiodo a gesucristo.
Perchè oggi mi sento come quando ho le sigarette ma non l'accendino. E posso assicurare che è una sensazione castrante.

postato da: aliceassassina alle ore 12:05 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni, sbrotti
mercoledì, 20 giugno 2007

Io mi ricordo...

Stamattina c’era un traffico terrificante, tutto bloccato, autobus strapieni e strade piene di tardoadolescenti che vagano senza un motivo.

Faccio appello alle scarse facoltà mentali e penso alla causa dei blocchi.

Unendo tutti i puntini è uscito fuori questo:

Esami di maturità.

C’è chi ripensa a sti esami con nostalgia, chi afferma che sono solo una stronzata, chi se ci ripensa inizia a tremare in preda a convulsione per la paura e chi venderebbe la mamma pur di non farli. Io sono un po’ di tutto questo. Maturata nel 1998 con 45/60 ( e me ne vanto in quanto numero dispari, la cui somma fa 9 che diviso per 3 fa 3, numero primo) se ripenso a quei giorni attraverso varie fasi:

1)      Cazzotto allo stomaco per la paura

2)      Acidità dell’organo di cui sopra per i caffè presi la notte prima dell’orale

3)      Occhi a cuore per i pomeriggi passati a pazzeggiare pur avendo una strizza inimmaginabile

Strizza inimmaginabile perché, diciamocelo, io facevo parte del nutrito gruppo di quelli che  “è intelligente ma non si applica”, di quelli che “studio poco perché sono per la teoria “minimo sforzo, massimo risultato”,  di quelli che “professò devo andare al consiglio studentesco, mi interroga la prossima volta, vè?”, di quelli che guardavano il professore di turno e sembravano pure concentrati, peccato che sotto i capelli lunghi c’erano gli auricolari che passavano Pablo Honey.
La preparazione agli esami è stata forse la cosa migliore. In pianta stabile a casa di G(u)aia, programma alla mano con tanto di tabella di marcia, ovviamente sfanculata già dopo le prime due pagine, birraccia zozza, Bauhaus e The Cure in loop per venti giorni e Billo, grandioso cane da riporto e soprattutto da furto di cartucciere zeppate di temi preventivamente copiati a mano in calligrafia incomprensibile e microscopica (chè ai tempi ancora non c’era internèt).

Quello è stato l’ultimo anno di esami alla vecchia maniera. Commissione esterna costituita da: professore di filosofia, allontanato dall’insegnamento due anni dopo causa ubriachezza molesta, professoressa di greco di 25 anni che si vergognava anche a respirare, professoressa di italiano, cugina del mio amico e presidente, entità eterea che nessuno ha mai visto. Come tutti gli studenti cazzoni portavo Italiano e Filosofia ( perché sapevo ‘na sega di latino e in matematica ero un caprone), Svevo e Freud. Due personaggioni scelti tra i tanti perché erano facili e perché erano mentalmente dei deviati ( non ditemi che uno che scrive un libro sullo smettere di fumare e l’altro che parla di fase anale non risolta non è un deviato). L’intero programma di un anno letto, imparato e ripetuto in una settimana, quella che c’era tra lo scritto e l’orale, con tanti ringraziamenti a Santo Bignami per la scienza infusa che ci stava donando.

E poi la mattina dell’orale. Ore 8 appuntamento davanti al cancello col Roscio, entrambi con gli occhi senza sonno, troppo caffè in corpo e le lacrime che sgorgavano da sole perché avevamo paura, una paura fottuta di non aprir bocca, di sentire qualche domanda che non avevamo messo in conto, di dover arrampicarci sugli specchi per domande sul Paradiso di Dante ( cosa davvero successa alla scrivente che si è trovata a parlare di astronomia per spiegare il primo verso del I canto del Paradiso)che, grazie al gran coglione del professore/vicepreside, non avevamo fatto, semplicemente di non farcela. Poi un’idea:

“Oh Roscio, andiamo via. Io c’ho il costume sotto. Andiamo agli scogli, facciamo il bagno e poi beviamo tanto, ma tanto, finchè non cadiamo in coma e ci svegliamo con la promozione in tasca perché gli facciamo pena”

“Sì Francè andiamo, vaffanculo a tutti. Non ce la faccio a entrà co sto stato d’ansia”

Ci allontaniamo ma dopo 5 passi, solo 5 eh, ci sentiamo due calci in culo ben piazzati dalla ciabatta del membro interno di greco, stimatissimo Prof. Napolitano, grand’uomo e gran donatore di calci.

“Un altro passo e v’ammazzo! Franceschiè, cammina dentro prima che te vatt! Alè pure tu, forz!”

E l’esame l’abbiamo fatto e passato. Io prima del Roscio, col roscio dietro di me che si stava sforzando di non piangere, a spiegare Freud in modo tale che le capre potessero capire ( non faccio la superiore, è stato l’ubriacone a dirmi “spiega Freud come se di fronte a te ci fossero delle caprette e prendi loro come esempio per spiegare il suo pensiero” O_O ) e a contestare Svevo e a prendere complimenti per una traduzione di greco copiata e un compito di italiano sulla bioetica talmente fatto bene da esser preso come esempio da tutti gli scienziati.

E poi di corsa sullo Sfera, mitico scooter che faceva 20 all’ora in discesa a casa di Gaia che doveva far l’esame il giorno dopo, a darle le dritte “Gaia, domani spiega Freud prendendo ad esempio i maiali, all’ubriacone je piace”.

E poi andare di nuovo a scuola a prendere il Roscio e farsi sto maledetto bagno vestiti, con ancora tutti i foglietti con gli appunti e il santo Bignami e iniziare a pensare a cosa cazzarola fare della vita da quel giorno in poi. Non so cosa pensassi ubriaca persa in quel pomeriggio ma mica m’è andata poi tanto male.

postato da: aliceassassina alle ore 10:22 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni, long time a go
venerdì, 15 giugno 2007

Estemporaneità

Un dolce pensiero alla persona che ha avuto l'idea caruccia di rigarmi TUTTA la fiancata della macchina, presuppongo, con una chiave:

DEVI MORI' GONFIO

postato da: aliceassassina alle ore 13:42 | link | commenti (5)
categorie: estemporanità

I miei Tessssori

Nella vita c'è bisogno di coccolarsi ogni tanto, in qualunque modo, purchè ci si senta meglio.
E quando ste cose coccolose cicciano all'improvviso, proprio quando non me l'aspetto, tutto diventa arcobalemato.

1° Tesssoro

Come puoi una gatta che pesa 20 grammi riuscire a sfornare 4 birini (Birino= Figlio di Birina La Gatta)così?
Perchè sti birini mi ipnotizzano per almeno mezz'ora a volta anche se non fanno niente, ASSOLUTAMENTE niente se non dormire e stiracchiarsi le zampette?
E soprattutto chi è il padre e dove sta? Voglio gli alimente, maledetto inseminatore.
Io questa gatta non siamo mai andate granchè d'accordo. Vuoi perchè ero affezionata alla mamma misteriosamente scomparsa, vuoi perchè è 'na jatta salvatica, come si dice al paese mio, vuoi perchè è sempre stata molto magra, non si è mai fatta accarezzare per più di trenta secondi. E ora? Io sto con gli occhi luccicosi e lei a panza all'aria che aspetta le carezze dicendo strane parole, sempre uguali, che hanno bene o male questo suono fffrfrfrfrgrgrfrfrfrmiaoao.
A proposito, volete un birino?

2° Tessoro
Per il secondo tesssoro, signore e signori, cercherò di tirar fuori tutto il mio cinismo altrimenti mi butto sulle lacrime e a nessuno passerà un cazzo.

Sì lo so, non si legge niente, ma lì c'è scritto che il 19 Luglio 2007, alle 21 ca. un signorino roscio e anglofono salirà su un palco ad Ostia per la gioia di tutti i cuori in frantumi.
Quest'ometto si chiama DAMIEN RICE, magari sconosciuto ai più, che però vale la pena, eccome se vale...
Posti 69 e 71. Non so quale dei due mi verrà assegnato ma va bene perchè sono tutt'e due dispari, perchè non sono portata a credere che i numeri abbiano un significato particolare (tolti i numeri pari che ODIO profondamente), perchè poco me ne frega del posto.
Accanto a me ci sarà questa
signorina, e non poteva esserci compagnia migliore per questo concerto.
Sì, staremo tutt'e due con gli occhi sbrilluccicanti, sull'orlo del pianto ad ogni singolo accordo (perchè non c'è una canzone sculettante, neanche una) e non ci abbracceremo solamente perchè siamo persone che ste cose non le fanno, ma ci gireremo puntualmente ad ogni passaggio e se penso alla faccia che faremo inizio a sorridere da ora (vedi concerto dei Perturbazione, giusto per dire l'ultimo concerto in ordine di tempo eh).
SIAMO DUE DEFICIENTI E SIAMO ORGOGLIOSE D'ESSERLO (vè?)

postato da: aliceassassina alle ore 07:40 | link | commenti (6)
categorie: non è vero non ci credo, se la cantano, birini
mercoledì, 06 giugno 2007

E' solo una ragazza che ha bisogno di magia...

In modalità tenera sento in loop da un pochino una canzone dei Perturbazione.
Battiti al minuto è il titolo e se solo sapessi linkare le cose lo farei ma andate a cercarla che tanto la trovate. Siete bravi voi!
Non è sfranta come le loro canzoni, si sculetta, si canticchia... io però in modalità tenera e in piena crisi da donna media mestruata mi ripeto sempre la stessa domanda:

Se l'amore è un gioco
quali regole ti dai?

Io non lo so ma stasera vado a vederli sti tizi qua a Ostia, sul mare e se mi cantano questa domanda mi sa che quale lacrimone dagli occhi mi scappa...

 

Aggiornamento
La canzone l'ha cantata e, come nel più melenso dei film, mentre canticchiavo è passata una stella cadente e anche se sono di ghiaccio ieri sera un po' mi sono sciolta. Sarà stata l'atmosfera familiare, sarà stato il concerto all'aperto, sarà stato che eravamo in spiaggia, o molto più sicuramente sarà stato che i
Perturbazione sono proprio bravi e la prima frase che ho detto quando il cantante ha iniziato a cantare è stata "Questo voglio portarmelo a casa" perchè mi ricordava un sacco di persone a cui voglio bene.
Insomma, bello tutto e bella pe' noi che ieri stavamo lì con l'anima sfranta e il culo appiattito.

postato da: aliceassassina alle ore 18:34 | link | commenti (9)
categorie: riflessioni, se la cantano