Vivo da imbranata da che sono nata
Se di mattina perdo 10 euro mentra vado a prendere il caffè (ciò vuol dire che c'ho i buffi con Gigi, il barista strozzino. Se gli dovevo 50 centesimi oggi, domani saranno 5 euro, e vabbè), come pensate si sia svolto il resto della giornata?
Torno a casa dopo aver lavorato un'ora e mezzo in più, straordinario ovviamente non retribuito chè a me piace lavorare per la gloria, e ti trovo sul router questa
Una splendida bolletta Acea.
Tremo.
Tremo perchè di solito pago centocinquantaeuro a bimestre.
Tremo perchè avevo arronzato un paio di volte la lettura del contatore.
Tremo perchè ci hanno cambiato il contatore.
Tremo perchè hanno preso l'ultima lettura che noi genialmente non abbiamo preso.
Dai, penso io, con tutto il conguaglio saranno 250, al massimo 300 euro, toh proprio ad esagerare.
Sì sì infatti senza preoccuparmi...
661 euro
Eh?? Sì sì ragà ho letto bene, sono SEICENTOSESSANTUNO. Dove cazzo si prendono 150 euro e passa a cranio? Togliatti tutta la vita. A rubare i clienti a rumene e rom chè oh, vuoi mette!!!
Scadenza bolletta 11 Giugno 2007.
Bene, ce la posso fare. Mi armo di coraggio, vado ad aprire il cassettino maledetto e che ci trovo???
Giochiamo un po' con i numeri, dai
Acea 661+
Condominio 124+
Condominio 98+
Telefono 83+
Marchette postali 4=
970

Novecentosettanta inculatissimi euro da dividere in 4, senza contare i conguagli.
Dove vogliamo andare st'estate signò??? Con la barca vengo io!
Si accettano assegni, collette, orologi, oro e argento, spesa per una settimana, versamenti anche minimi sulla postepay.
NO PIETA'
NO COMPASSIONE
E meno male che sono entrata in casa cantando donna felicità...
Il passaggio dall'adolescenza prolungata all'età adulta, si sa, è duro e pieno di ostacoli.
Il mio fortunatamente è rimasto bloccato ad un'epoca precedente all'adolescenza: i favolosi anni '80.
E che ti sogno stanotte, dopo aver assunto per tutta la giornata grassi saturi insaturi cattivi buoni e indifferenti?
Io a cavallo di un Minipony. Felice e beata me la viaggiavo su sto cavallo dai colori improbabili, con una criniera più profumata e colorata della mia, che mi parlava! Il cavallo che parlava con me mentre mi spiegava dall'alto come funziona Miniponopoli, valle incantata e felice, piena di arcobaleni che manco Iridella e gli Orsetti del Cuore, che è però vittima del cattivo di turno, per fortuna silente e dormiente durante il mio soggiorno.
Ammesso che nei sogni c'è la rielaborazione della giornata da parte dell'inconscio, che l'unicorno ormai è il mio compagno di sogni da almeno dieci anni, che L'arte del sogno mi ha segnato oltremodo, che ho mangiato un gelato violento alle undici di sera (primo gelato del 2007 e ne è valsa la pena), che cazzarola ,mi è passato per la mente ieri tanto da farmi sognare io a cavallo del Minipony?

Contiamo insieme:
n° 27 ore di veglia interrotta solo da
n° 19 minuti di riposino del pomeriggio interrotto da
n° 2 muratori cagacazzo con tanto di martello pneumatico.
In queste 27 ore di veglia Francesca ha:
bevuto una litrata e mezza sparsa di alcoli che vanno dalla birra al vino, che bevuto alle 3 del mattino fa male male male.
detto, arrotondando sicuramente per difetto, un migliaio di stronzate in 6 o 7 ore
riso come una beota/beona per 5 ore buone
preso 2 caffè (uno cattivissimo a casa e un altro solo cattivo al bar) per illudersi di riprendersi
sbattuto ripetutamente la testa sulla scrivania un numero di volte che varia dalle 3 alle 300mila cercando di dormire
implorato un varco spazio temporale che la portasse alle 18.30 di stasera già nel suo letto
cercato invano una foto da postare e non riuscendo riclica sempre la stessa

Mo', chi è bravo con i numeri, ricavi un'equazione, disequazione, eduquazione e mi dica perchè sono così cogliona e contenta da iniziare le serate alle 23.30.
Tutti odiano la domenica, giorno che scorre lento, senza significato, un giorno sacrificato a pensare a quello che bisogna fare dal lunedì successivo.
La domenica è un giorno odiato, forse più del lunedì, fatto di mangiate schiattapanza o di pulizie svogliate.
Non per me, perchè la domenica mi piace. E' tutto molto tranquillo e mi passa.
Il giorno che scorre lento è il mio sabato. Giorno senza sveglia, giorno d'attesa e di rilassamento, giorno di "possofaretuttoquellochemipare,sìmachefare?".
E faccio cose che in passato odiavo fare. Sveglia ad un'ora decente e ricerca della caffettiera microscopica per un caffè&sigaretta in balcone e poi giù a far spesa, a parlare con le signore del condominio che "Brava, ora lavori. Mi ricordo quando andavi in giro trasandata e tornavi la notte tardissimo." E girare per gli scaffali del supermercato, cercando le offerte, salutando i banchisti che ormai mi conoscono e mi danno le dritte "Pija questo che è dietetico e costa poco", pensando che una volta ogni tanto queste cose mi piace farle. E incontrare una collega/schiava del servizio civile per strada "Pure tu abiti qui?Ma pensa. Dai caffè da Angela così facciamo due chiacchiere".
E poi tornare a casa, una casa stranamente silenziosa, diretta sul balcone, armata di acetone, ovatta, smalto, sigarette e libro.
E guardare la gente dal balcone, sorridere al vicino silente che legge al balcone, fargli capire cosa sto leggendo a gesti, come se fossimo scimmie intente a giocare a Taboo e tra una passata di smalto, una sigaretta e pagine scritte, guardare la gente, sorridere e pensare che a volte, quando la vita rallenta, ho più tempo per quello che c'è nella mia testa e intorno.
E mi sento come se guardassi tutto da una bicicletta che però va lenta, o da un treno quando porta verso luoghi in cui voglio davvero andare o anche da un'altalena.
Mica ho capito cosa volevo scrivere...
Basta una canzone a sbattermi in un istante a cinque anni fa.
Quando stavo per lasciare l'università ma non avevo abbastanza palle.
Quando stavo per lasciare Roma per tornare a casa ma non avevo abbastanza noia.
Quando ero convinta di partire per Barcellona col mio zaino in spalla per seguire la solita chimera de "La Spagna è da paura" ma avevo troppi legami marci che mi incollavano in suolo italico.
Quando non sapevo più cosa fare e avevo perso i riferimenti ma non avevo abbastanza cervello per capire cosa fare.
Quando nella mia vita si affacciava Luca, un esserino magromagro, tutto naso e occhi, con un CD di Cat Power, e mi sconvolgeva la vita per due settimane.
Un ometto pieno di paranoie, sociopatico a morte, sedato dai mille tranquillanti che prendeva, con una luce quasi triste negli occhi.
E da buona aspirante madreteresa l'ho portato a casa e l'ho fatto sentire a casa. Coccolato come un bimbo in serate lentissime fatte di CD in modalità repeat, discorsi lenti, pieni di se e di ma, carezze lente e dita passate su quella pelle liscia oltremodo tanto da farmi venire rabbia, di letti troppo piccoli per due, di calci e sensazioni di soffocamento chè io con un'altra persona non sono mai stata abituata a dormire, di risvegli da incubo e di mani strette per qualche paura che ancora non capisco, di abbracci a metà tra l'amico e l'amante che mi porterò dietro per un po' di tempo e di sorrisi tristi, belli anche quelli.
E da lì ho iniziato a capire che ho lo spirito maledetto della salvatrice. Che sono troppo indipendente per far dormire l'altro nel mio letto. Che ho una corazza talmente spessa che, a volte, portarla fa male. Che mi lascio commuovere per storie e problemi che non dovrebbero toccarmi. Che è inutile raccontarsi storie per trovare scuse idiote, tanto non reggono, non reggono più.
Tutto questo in una sola canzone.
See you looking through me
Like you've unzipped the zipper
You hold the big picture so well
Can't you see that we're going to hell?
Back of your head
Cat Power
Non più di due giorni fa mi sono trovata davanti ad una notizia orrorifica. Questo signore qui
tale Tonio Cartonio
è morto di overdose in una tristissima stazione di treni.
Ora, una persona normale avrebbe avuto due reazioni:
"Chi cazzo è sto Tonio Cartonio?"
"Quanto me ne frega di sto bucatino?"
Io invece sono rimasta a bocca aperta per un minuto perchè Tonio Cartonio era il mio compagno di sventure nei pomeriggi di babysitteraggio. Ogni volta che esaurivo tutte le mie 3 idee su come passare un meraviglioso pomeriggio di noia e terrorismo psicologico accendevo la televisione e c'era lui. Il paciosissimo e truccatissimo Tonio che, con una voce vicina all'urto di nervi e le frasi che solo un bimbo può sopportare, mi lobotomizzava la figliolanza altrui con improbabili pozioni e giochi. Sempre gentile e caruccio. Combatteva i cattivi e aiutava i buoni. Voleva bene a tutti i bimbi e voleva bene pure a me!
Traumatizzata più che dalla morte dal pensiero che lasciavo i bimbi nelle mani di un bucatino (già immagino la scena "Tonio, vieni che si registra" "sì un attimo, mi faccio una spada e arrivo") ho iniziato le pazze ricerche su internèt e sono arrivata qui e grazie a un dio ho capito tutto.
Sono leggende metropolitane, come la morte di Chef Tony o gli avvistamenti del tarantolato degli 883.
Se becco lo stronzo che mette in giro ste voci false e tendenziose gli faccio fare la fine presunta di Cartonio.
Cordialmente
La scena è questa:
Sto sfranta e impicciata nel mio ufficio, a tradurre un'improbabile conferenza telefonica dall'inglese (inglesi, vi odio), quando mi sento chiamare:
"Francescaaaaa, sono il postino"
Smadonnando vado nell'altra sala, convinta di trovare il solito vecchio postino bavoso che mi fa l'occhiolino ogni tre parole e invece mi trovo davanti lui:

Vabeh, non proprio lui ma il fratello nascosto che non sapeva di avere, solo un po' più abbronzato. Ora, immaginate la mia espressione davanti a quello che da 12 anni a sta parte e stato il mio sogno erotico/musicale e immaginate quante belle e intelligenti frasi siano potute uscire dalla mia boccuccia di rosa. Con grande gioia scopro che lui sarà il mio postino per almeno un mese. Non so ancora bene quale piano d'attacco mettere in atto ma il fatto di vedere sta faccia per 4 settimana un po' di goduria me ne da.
La scena oggi è anche questa:
Sempre in ufficio e sempre sfranta sento chiamarmi:
"Francescaaaa"
Sempre smadonnando vado nell'altra stanza iniziando a dire "Oggi non è giorno di prestitiii, siamo chiusi al pubblicooo!"
E questa signora mi allunga una busta con un regalo, per me! Una borsa, tutta mia, e un bigliettino con su scritto "Un pensiero per una ragazza sempre troppo gentile"
Io mi sotterro, ringrazio e mi asciugo i lacrimoni.